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 contrari al bilancio Riduci

Il bilancio 2008 è lo specchio fedele dell'amministrazione in carica. In esso infatti si rispecchia tutta la povertà, non economica, ma ideale e progettuale, della giunta. Anche quest'anno infatti il bilancio contiene soltanto la previsione dell'ordinaria amministrazione, nessun progetto nuovo, nessuna idea da realizzare, con pochi o molti soldi.
Il lamento costante sulla mancanza di fondi serve a nascondere l'incapacità strutturale di questa giunta di uscire da una crisi nella quale ha trascinato l'ente con l'accensione dei mutui del primo quinquennio. La maggior parte delle opere pubbliche realizzate nei primi anni di giunta Failla continuano ad essere pagate ancora oggi ingessando il bilancio nella parte corrente, cioè la parte destinata alle attività comuni.
L'unico intervento positivo, sul fronte delle enrate, è l'aumento delle somme derivate dai fitti, mentre nulla si continua a fare per ridurre le spese, ad esempio le spese energetiche, che incidono frotemente sul bilancio. Basti pensare che nessun edificio pubblico a Paternò è dotato di un impianto ad energia alternativa.
In questo contesto è ancora più incredibile che il sindaco proponga di affidare all'esterno gli unici servizi che potrebbero costituire un'entrata per il comune, come le strisce blu, la piscina e gli impianti sportivi.
In sintesi, nessuna proposta concreta di sviluppo della città, dal punto di vista culturale, economico, sociale, nessuna prospettiva di rilancio dell'ente comunale, tanti buoni motivi per essere contrari.



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 Come è fatto un bilancio Riduci

Il bilancio è suddiviso in titoli, funzioni e servizi. I titoli distinguono le tipologie di spesa per grandi categorie: il titolo I è relativo alle spese correnti, il titolo II alle spese in conto capitale (in pratica gli investimenti), il III alle spese per rimborsi di prestiti, ed il IV alle spese per servizi per conto di terzi. La tabella che segue offre il quadro di coem sono ripartite le spese per titoli nel bilancio di previsione approvato dalla giunta, che sarà trattato dal consiglio comunale.
Come si può vedere, il titolo II  è quello più  importante, ma quasi mai le  previsioni di questo titolo corrispondono poi alle somme davvero spese ogni anno, perchè la maggior parte sono vincolate alla possibilità di finanziare le opere pubbliche.

  

RIEPILOGO TITOLI

Impegni ultimo esercizio chiuso

Previsioni definitive esercizio in corso

PREVISIONI DI COMPETENZA PER IL 2008

 

TITOLO I

 SPESE CORRENTI                 

28.421.206,82

29.372.309,04

       28.158.180,71

 

TITOLO   II

SPESE IN CONTO CAPITALE         

4.236.307,24

76.261.087,58

58.548.468,82

TITOLO   III SPESE PER RIMBORSO DI PRESTIT

887.055,92

2.360.345,74

2.392.330,26

TITOLO   IV

SPESE PER  SERVIZI PER CONTO DI  TERZI                            

6.468.061,79

11.203.950,25

11.204.002,00

TOTALE GENERALE SPESA

40.012.631,77

119.197.692,61

100.302.981,79

La parte più interessante del bilancio, per così dire, è chiaramente quella del Titolo I, che riguarda le spese correnti, cioè le attività reali dell'ente. All'interno di questo titolo, come dicevamo, la spesa sarà ripartita in funzioni, che corrispondono agli ambiti di attività, per cui avremo la funzione rigurdante la gestione dell'ambiente e del territorio, quella relativa alla cultura, allo sviluppo economico, e così via.  


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 bilancio comunale Riduci

 

Un bilancio comunale è un atto complesso, che per legge deve essere accompagnato da una serie di atti allegati:
  • Piano triennale delle opere pubbliche;
  • bilancio pluriennale (2008/2010);
  • relazione previsionale e programmatica predisposta dalla giunta comunale;
  • rendiconto dell’ultimo esercizio chiuso (2006);
  • determinazione delle tariffe per i servizi a domanda individuale;
  • programmazione annuale del fabbisogno di personale;
  • bilanci delle società collegate al comune, nel caso del comune di Paternò l'A.M.A., l'istituzione Biblioteca, la società SimetoAmbiente, l’agenzia di sviluppo Simeto Etna;
  • la determina dirigenziale sulla verifica della qualità e quantità di aree e fabbricati da destinare a residenza, attività produttive, etc., e la detreminazioen del prezzo di cessione.

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 servizi a domanda individuale Riduci

I servizi a domanda individuale sono tutti quei servizi che non sono rivolti ai cittadini nella loro totalità, ma soltanto a quanti li richiedono. la legge impone che il comune riesca a coprire i costi di questi servizi stabilendo delle tariffe.  Occorre ovviamente considerare il senso e il valore di questi sevrizi, ma l'obiettivo di un comune gestito bene dovrebbe essere la massima copertura possibile dei costi, poichè ovviamente i costi non coperti dalle tariffe vengono pagati con le entrate generali dell'ente, quindi comunque con i soldi di tutti i cittadini.

 descrizione 

costo 

ricavo 

% copertura 

1. impianti sportivi 

€ 518.950,00 

€ 71.449,49 

13,77% 

2. Locali adibiti a riunioni non istituzionali: Auditorium e simili 

€ 84.065,00 

€ 1.150,00 

1,37% 

3. Refezione scolastica

 

€ 84.303,00

 

€ 12.000,00

 

14,23%

 

4. Illuminazione votiva civici cimiteri 

€ 51.805,28 

€ 55.000,00 

106,17% 

5. Servizio di montaggio/smontaggio di palchi, transenne e sedie 

€ 332,30 

€ 332,30 

100,00% 

6. Celebrazioni matrimoni civili 

€ 10.500,00 

€ 6.000.00 

57,14% 

7. Servizio distribuzione acqua potabile mediante autobotte

 

€ 240,00

 

€ 240,00

 

100,00%

 

TOTALE

€ 750.195,58 

€ 146.171,79 

19,48% 


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 Riassunto spese correnti Riduci

Questo schema permette di avere un quadro riassuntivo abbastanza chiaro delle spese del comune di Paternò, suddivise per intervento, cioè per ambito. La suddivisione è molto ampia, e non consente di entrarenello specifico dell'impiego delle risorse, ma un dato è evidente: negli anni non si riesce a diminuire la spesa per il personale, che è ormai vicina al 50% di tutte le spese compiute dal comune, mentre diminuiscono le spese per trasferimenti e prestazioni di servizi, cioè le voci che accorpano i servizi sociali e tutte le iniziative volte in qualche modo alla cittadinanza (manifestazioni, contributi o sostegno all'artigianato, iniziative sociali e culturali).

 

 

Classificazione delle spese correnti per intervento

 
 
 
 
 
Rendiconto 2006
 
Previsioni definitive 2007
 
Bilancio di previsione 2008
 
Incremento % 2008/2007
 
01 - Personale
 
14.047.416
 
13.861.933
 
14.220.684
 
3%
 
02 - Acquisto beni di cons. e materie pr.
 
336.806
 
401.646
 
526.847
 
31%
 
03 - Prestazioni di servizi
 
8.556.458
 
9.360.217
 
8.206.486
 
-12%
 
04 - Utilizzo di beni di terzi
 
226.462
 
74.553
 
70.553
 
-5%
 
05 - Trasferimenti
 
1.782.906
 
2.214.889
 
1.891.555
 
-15%
 
06 - Interessi passivi e oneri finanziari
 
1.661.972
 
1.626.664
 
1.561.880
 
-4%
 
07 - Imposte e tasse
 
1.088.456
 
1.168.643
 
1.045.385
 
-11 %
 
08 - Oneri straordinari gestione corr.
 
 09 - Ammortamenti di esercizio
 
720.731
 
663.500
 
554.791
 
-16%
 
 
 
 
 
 
 
 
 
10 - Fondo svalutazione crediti
 
 
 
 
 
 
 
 
 
11 - Fondo di riserva
 
 
 
264
 
80.000
 
 
 
Totale spese correnti
 
28.421.207
 
29.372.309
 
28.158.181
 
-4%
 


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 riassunto entrate correnti Riduci

Questa tabella mostra il totale delle entrate correnti del comune, cioè quelle entrate che possono essere spese per le spese correnti, e non per gli investimenti. Il totale delle spese e delle entrate, che vedete non essere a pareggio, diventerà uguale grazie all'uso di un avanzo di bilancio del 2007, cioè di un avanzo di somme a disposizione dell'ente, che supera il milione di euro.

 
Entrate
 
 
 
Titolo I  Entrate tributarie
 
6.068.434,00
 
Titolo II Entrate da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici
 
19,349.380,00
 
Titolo III Entrate extratributarie
 
2.152.317,00
 
 
Totale complessivo
 
27.570.131,00
 


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