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 ARCHIVIO Riduci


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 bilancio comunale Riduci

L’esame del bilancio comunale ha evidenziato per l’ennesima volta il disinteresse dell’amministrazione nei confronti dei problemi della scuola.
Nonostante i fondi ricavabili dall’addizionale I.R.P.E.F.  e dalla riduzione delle indennità dei consiglieri, l’amministrazione ha deciso di porre le spese della refezione scolastica totalmente a carico delle famiglie, senza nessun sostegno da parte del comune, nemmeno parziale.  Noi riteniamo invece che il comune debba fare di tutto non solo per sostenere il servizio di refezione, ma per ampliarlo nel tempo,  sia nella scuola primaria che in quella dell’infanzia.
Presenteremo quindi alcuni emendamenti con i quali impegniamo i fondi derivati dal risparmio delle indennità per cofinanziare la refezione ed evitare così di gravare ulteriormente sulle famiglie, e spostiamo delle somme che l’amministrazione vuole utilizzare per la manutenzione ordinaria del verde per azioni di contrasto alla dispersione scolastica.
I dati dell’ultimo anno confermano una preoccupante crescita del fenomeno della dispersione scolastica, che si associa alla grave crisi economica e sociale che attraversiamo, e crediamo sia assurdo considerare prioritario dedicarsi alla manutenzione del verde (per cui il comune ha già stanziato dei fondi) invece di assegnare fondi alle scuole per progetti di prevenzione  e contrasto alla dispersione.
Pochi mesi fa l’amministrazione ha convocato tutte le forze sociali della città per sbandierare a parole la volontà di impegnarsi contro il vandalismo e la devianza minorile, poi appena ha avuto delle somme a disposizione le ha dedicate al verde pubblico, rivelando l’ipocrisia dei propri propositi. L’emendamento che proponiamo permette di dimostrare le intenzioni reali del consiglio rispetto a problemi sui quali ci sembra che non dovrebbero esserci divisioni politiche.

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 via nazario sauro Riduci

VICENDA EMBLEMATICA.
La regione approva il finanziamento di una megaopera per il comune di Paternò: la riqualificazione dell'area che va da via Nazario Sauro a via Fonte Maimonide, cioè quel vasto terreno inutilizzato e francamento molto brutto a vedersi che si estende dalla fine di via Emanuele Bellia fino al vecchio Macello. Ma questa opera, che prevede la realizzazione di una strada, un parcheggio e forse qualcosa d'altro (ma nessuno si è preoccupato di spiegarlo bene), sarebbe finanziata dalla regione solo per un milione e qualcosa, mentre il comune dovrebbe compartecipare per più di due milioni di euro. Avete letto bene, più di due milioni di euro. Mi scuso se nn riesco ad essere preciso nei numeri, ma la stessa amministrazione ha fornito cifre approsimative e non precisissime. Ma mi documenterò meglio sugli importi.
Come potrebbe mai il comune avere a disposizione due milioni di euro in questo momento?
La prima idea della giunta è stata l'ennesimo ricorso ai mutui, precisamente distrarre i mutui destinati ad altro per destinarli a questo lavoro. 
Per fortuna ben presto l'amministrazione si è resa conto che si trattava di una proposta assurda, che bloccava altre opere importantissime e peggiorava la situazione finanziaria del comune.
Allora arriva l'altra brillante idea: diremo alla regione che ci procuriamo i soldi vendendo terreni ed immobili comunali. Idea non meno assurda della prima, perchè è difficile che vadain porto la vendita di beni o immobili per due milioni di euro, ma soprattutto perchè perchè significherebbe dilapidare un'entrata straordinaria e preziosa per fare una sola opera pubblica e nemmeno essenziale.
In definitiva, noi saremo del tutto contrari. 

 


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 relazione inchiesta pubblicità Riduci

Dopo alcuni mesi si è concluso il lavoro della commissione d'inchiesta sull'impiantistica pubblicitaria.

 

Non siamo riusciti a concludere con una relazione condivisa all'unanimità, anche perchè l'atteggiamento della maggioranza è stato di disimpegno rispetto ai lavori della commissione, non portando proposte alternative alla relazione di "minoranza", salvo poi cercare di allungare i tempi delle decisioni. Perciò alla fine siamo giunti a questa relazione di cui allego il testo.

 

LA RELAZIONE


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 variazioni di bilancio Riduci

Le variazioni di bilancio proposte dalla giunta prevedevano in pratica un rastrellamento di somme non spese in svariati capitoli per potere sostenere due interventi:

la realizzazione di alcuni servizi sociali;
l'istituzione del direttore generale.
Su questa ultima scelta si è concentrata la contrarietà dei consiglieri, di maggioranza e di opposizione. Infatti l'istituzione della figura del direttore generale in sè non è un provvedimento sbagliato, anzi si inserisce in una riorganizzazione della struttura del personale comunale che potrebbe rappresentare finalmente una modernizzazione di quella macchina gigantesca e non sempre efficiente che è oggi il comune di Paternò.
Ma inserire solo l'aumento delle somme per il direttore senza che la riorganizzazione venga affrontata, cotemporaneamente, è un provvedimento che sembra piuttosto inutile e fuori tempo.

Il dato politico:
stiamo parlando di una questione molto importante, sulla quale il sindaco non aveva la condivisione dei suoi consiglieri, e nemmeno della giunta, tanto è vero che l'assessore Rau ha rimesso la delega al personale, prendendo le distanze dalle scelte del sindaco. Si profilano mesi di totale ingovernabilità della città, con il sindaco sempre più solo, l'ex maggioranza sempre più litigiosa.
Rilanciamo con ancora più forza l'esigenza di mettere fine, in ogni modo, all'esperienza Failla.

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 Tariffe 2010. Crisi ATO Riduci

L'ATO  ha elaborato lo schema di tariffe per l'anno 2010 e l'ha inviato a tutti i consigli comunali perchè lo approvino. La proposta elaborata dal dott. Garozzo (amministratore unico) era molto semplice: si approvino le tariffe, tali e quali quelle già inviate l'anno scorso (peraltro riferite al 2008 e non al 2009), l'ATO potrà chiedere soldi liquidi in prestito o in anticipo, garantiti dalle bollette emesse legittimamente, e si può fronteggiare la crisi finanziaria fino a marzo/aprile. Nel frattempo vedremo se riusciamo a fare decollare davvero la differenziata e se la regione cambia qualcosa nella gestione delle discariche.
Questa proposta, come si capisce, affronta solo il problema economica, non quello gestionale, fa ricadere ogni soluzione sempre sulle spalle dei cittadini, e probabilmente solo di quei pochi "abituati" a pagare.
Il consiglio comunale si è riunito per affrontare questo argomento, ha evidenziato l'intenzione di non accettare il piano tariffario così com'è. Garozzo, prendendo atto della resistenza non solo di Paternò, ma di molti altri comuni, si è dimesso.
Ma cosa accadrà adesso? Il sindaco ha proposto che le tariffe siano votate, per evitare la crisi dell'ato, ma i suoi stessi consiglieri non sembrano d'accordo.
Il consiglio ha votato all'unanimità nella seduta di giovedì un documento in cui chiede che venga dichiarato lo stato di emergenza e Lombardo e Berlusconi intervengano direttamente con misure straordinarie. D'altra parte è quanto sta accadendo a Palermo, dove stanno arrivando fondi pubblici e forse un commissario straordinario.
Mentre i responsabili di un buco di 150 milioni di euro (a tanto ammonta il debito del nostro ato) non pagheranno mai, per gli sprechi, le assunzioni ingiustificate, il mancato controllo sul servizio, la pessima amministrazione.

 

 


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 Variazioni di settembre Riduci

Le variazioni di bilancio sono uno strumento ordinario con cui, nel corso dell'anno, si modificano delle voci di bilancio. Questo accade perchè ci si accorge che le entrate previste in una determinata voce sono in effetti minori o maggiori, oppure si verifica che sono state risparmiate delle somme, o non sono state spese, mentre magari subentrano delle emergenze da affrontare aumentando le somme previste.
Il termine ultimo previsto dalla legge per deliberare le variazioni di bilancio, ogni anno, è il 30 novembre. Quest'anno la giunta Failla ha portato il bilancio all'approvazione del consiglio in piena estate, e dopo appena due mesi propone una delibera di variazioni di bilancio. Difficile immaginare un esempio così chiaro di incapacità amministrativa. Significa che questa amministrazione cambia di settimana in settimana idea su come spendere i soldi, su cosa fare e come.
Ecco quindi quali sono per il sindaco, l'8 settembre, le priorità aministrative: la manutenzione delle scuole e delle strade, la gara per il controllo delle strisce blu, la festa di S. Barbara, la fiera di Settembre (incredibile ma vero!). Non è una priorità, secondo il sindaco, la refezione scolastica.
Peccato che a febbraio la giunta aveva preso un impegno formale con il provveditorato agli studi per garantire i servizi necessari al tempo prolungato nelle scuole elementari.

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 proposta sulla collina Riduci

Sullo schema di regolamento e sull'idea di rilanciare la promozione e la valorizzazione della collina abbiamo avanzato una proposta precisa:

innanzitutto abbandonare l'idea e la denominazione di Parco, che è legata ad un intervento mirato a livello territoriale, su un'area molto definita ed è uno strumento assai poco dinamico;

fondare un'istituzione che si occupi della valorizzazione e della fruizione di tutti i siti culturali di Paternò, estendendo quindi il raggio d'azione in modo completo alle Salinelle, al fiume Simeto, ...


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 collina storica: idee confuse e inopportune. Riduci

La giunta passa al consiglio un regolamento, che esce dall'assessorato all'urbanistica, per istituire un parco archeologico-monumentale naturalistico della collina storica, ma poichè le leggi regionali non consentono in realtà di istituire un parco a tutti gli effetti decide di considerarlo un'istituzione del comune. 

Grande confusione, quindi, perchè si istituisce un parco che invece è un'istituzione, ma ha il regolamento di un parco. A cosa servirebbe? A promuovere la cultura, difendere il territorio ed i monumenti. Come? Istituendo un vincolo su un'area rigidamente perimetrata. Addirittura prevedendo orari di apertura e chiusura.

Immaginare questa organizzazione per la collina storica è incredibile, perchè si tratta di un'area che è già ampiamente vissuta dai residenti e di cui dobbiamo augurarci piuttosto che aumenti la vitalità.


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 25 giugno 2009 Riduci

Finalmente inizia una nuova seduta di consiglio comunale, e quindi c'è spazio per proporre mozioni, interrogazioni, interpellanze.
Ne ho proposte 4. Innanzitutto una sul termovalorizzatore. Infatti spetta al sindaco ed alla giunta deliberare l'opposizione al bando che la regione ha già approvato, per la costruzione del termovalorizzatore di contrada Cannizzola, su cui più volte la città si è espressa in modo chiaro, esprimendo la propria contrarietà all'individuazione del sito, e le proprie perplessità sull'opportunità di costruire un termovalorizzatore, sulla base di un piano dei rifiuti ampiamente sorpassato dai tempi, dalle innovazioni tecnologiche, dalle possibilità di differenziazione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
Su questa base ho proposto al consiglio una mozione che impegni il sidaco a provvedere all'opposizione. Tutte le forze consiliari hanno aderito alla mozione e l'hanno votata, dimostrando il consenso generale sul tema, ben al di là della logica degli schieramenti politici.

IL TESTO DELLA MOZIONE


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 l'eterno presente Riduci

Il programma triennale delle opere pubbliche è una foto abbastanza fedele della capacità amministrativa di una giunta comunale, ed anche delle prospettive presenti e future di una città. Infatti quello approvato dalla giunta e trasmesso al consiglio comunale mostra la totale inefficienza della giunta Failla nel 2008 e la mancanza di prospettiva per il futuro.
Cominciamo con qualche piccolo esempio.  La relazione dell'anno scorso diceva che per il 2009 si sarebbero previste 19 opere, per l'importo di €62.150.000, e nel 2010 prevedeva 11 opere per €15.250.000.
La nuova relazione prevede per il 2009 56 opere per €76.471 (credo manchino tre zeri per un semplice refuso), e per il 2010 €56.500.000. Cosa significa? che in realtà non c'è nessuna programmazione, e di anno in anno si scrivono cifre abbastanza casualmente, come dimostra la sproporzione tra numero di opere e importo per quest'anno.
L'anno scorso la relazione si concludeva con le importanti opere programmate per il 2009:

 

Realizzazione 2° lotto strada esterna collegante l'A.S.I. con la superstrada Catania-Paternò;

 Realizzazione parco delle Salinelle;
 Realizzazione del Parco Archeologico Pietralunga S.Marco;
 Realizzazione dell'Oasi del Simeto.
 

Vi prego adesso di leggere con attenzione le opere di maggior rilievo che sono programmate per il 2010, secondo la relazione di quest'anno:

 Realizzazione 2° lotto strada esterna collegante l'A.S.I. con la superstrada Catania-Paternò;

 Realizzazione parco delle Salinelle;

 Realizzazione del Parco Archeologico Pietralunga S.Marco;
 Realizzazione dell'Oasi del Simeto.
 E' il futuro che non arriva o il passato che stenta a lasciarci?
 

 


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 Tragicommedia Riduci

Il 12 e 13 febbraio a Paternò la crisi rifiuti raggiunge livelli da tragicommedia.

Giovedì 11 febbraio, un commissario regionale effettuta l'ennesimo trasferimento forzato di somme dalle casse comunali a quelle dell'a.t.o., dando alle ditte la certezza di ricevere le somme dovute per pagare gli stipendi agli operatori.

Venerdì 12 febbraio il sindaco tenta di ottenere mezzi di una ditta di GIarre adatti al trasporto dei rifiuti per ripulire la città con mezzi propri, data l'inadempienza della Simco, che non sembra voler recepire la richiesta di effettuare turni di intensivi di raccolta. Ma la ditta non consegna i propri mezzi, ed al sindaco restano a disposizione soltanto delle motoapi comunali. Dopo avere inniziato a raccogliere la spazzatura e caricarla sulle motoapi, risulta chiaro a sindaco & company che non riusciranno mai a farle arrivare fino a Motta S.Anastasia, cioè alla discarica.
Così il sindaco pensa di andare a scaricare la spazzatura all'autoparco comunale, un luogo non attrezzato allo  smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Gli abitanti della zona protestano violentemente, inizia un nuovo atto della tragicommedia.
Le motoapi cariche della spazzatura raccolta da via Vitt. Emanuele cominciano a fare il giro della città, pare andando a scaricare nelle zone periferiche, diciamo fuori dal tragitto della sfilata di Carnevale di domenica. La giornata si chiude con i cittadini ormai più che sbigottiti, noi che decidiamo di chiedere alla prefettura un intervento energico, e chiediamo al sindaco di dimettersi.

Sabato 13 febbraio l'intervento della prefettura diventa evidente ed efficace. Un intervento, si scopre, preparato il giorno prima ma su cui è stata mantenuta assoluta discrezione proprio per non vanificarlo. Infatti all'alba vengono requisiti con un atto deciso i mezzi per la raccolta dei rifiuti, con l'aiuto delle forze dell'ordine e di militari dell'Esercito Italiano che provveder
anno anche alla guida degli stessi. A questo punto, nonostante i tentativi di resistenza degli operatori del consorzio Simco, la raccolta può iniziare rispettando le norme regolari dello smaltimento dei rifiuti, evitando il balletto della spazzatura del giorno prima.
Noi prendiamo atto che l'intervento della prefettura è stato davvero efficace.
Il sindaco si è dimostrato ancora una volta inadeguato rispetto alla gravità di un problema di cui è corresponsabile, anche se ora ne è diventato vittima.
Sullo sfondo, i paradossali preparativi per le feste di Carnevale, con una città ancora sporchissima, un quattro canti in parte chiuso, la via Vitt.Emanuele dissestata. Non è evidente che l'amministrazione non è in grado più di capire cosa fare e cosa no?
Alla Regione, forse la riforma dell'a.t.o. si sta sbloccando, ed i deputati del PD hanno fatto proposte importanti, tenendo conto anche della situazione di Paternò. Infatti mentre il progetto di legge del governo Lombardo prevedeva che i debiti di ogni a.t.o. venissero distribuiti ai comuni, il PD ha proposto che sia la regione a farsene carico, perchè la prima ipotesi rischierebbe di distruggere per anni le possibilità finanziarie di comuni come Paternò.
Ricordo a tutti che già un mese fa avevamo ripetuto alcune proposte concrete sottolineando che la strategia del sindaco e della maggioranza non avevano risolto nulla, e l'emergenza doveva ancora esplodere. VEDI MANIFESTO

 


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 rimborso canone depurazione Riduci

Abbiamo chiesto ripetutamente all'azienda idrica (A.M.A.) di rimborsare ai cittadini gli importi che essa ha riscosso come canone di depurazione per gli anni 1997-2001, in quanto non le erano dovuti. La rispota dell'azienda finora è stata di netta chiusura alla nostra proposta, abbiamo quindi predisposto un modello che mettiamo a disposizione di tutti i cittadini per chiedere il rimborso, potete compilarlo e consegnarlo o spedirlo all'azienda.

Salvatore Campisano, Mauro Mangano, Carmelo Palumbo.

IL MODELLO SCARICABILE IN FORMATO PDF.


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 città Riduci

Oltre al testo del mio intervento introduttivo al convegno dal titolo:

Città, convergenze possibili, che si è tenuto giorno 30 dicembre presso la biblioteca comunale.

LA CITTA' AD ALTA DEFINIZIONE

Sono disponibili gli altri interventi.


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