
Città flessibili di Corrado Poli. Instar
un'analisi della città contemporanea attenta alle tendenze moderne, orientata verso il recupero del senso di comunità, pensata per chi vuole ascoltare non il bisogno di "casa" dell'uomo moderno, ma il suo bisogno di città.
Uno strano democristiano.
Mino Martinazzoli, Rizzoli.
Un libro molto interessante, le memorie di un uomo politico il cui impegno ha attraversato tutta la "prima repubblica", ma soprattutto la testimonianza di una visione della politica fatta di valori, responsabilità, riflessione, senso delle istituzione.
Tutti i bambini tranne uno. 
Philippe Forest, Rizzoli.
Un libro durissimo, l'esperienza di un padre che perde la figlia, colpita da un tumore. Il dolore aperto e sezionato, passo per passo, fino all'ultimo salto. Il dolore che ti fa vedere tutta la tua vita in modo diverso, ed il mondo intero.

La fortuna non esiste Mario Calabresi, Mondadori.
Un libro che è nato per descrivere l'america ai tempi di Obama, è finito per raccontare l'america e basta. E soprattutto quella cosa così tipicamente americana che è il piacere della sfida, l'attitudine a ricominciare anche dopo le sconfitte, così distante dal vezzo italiano per il piagnisteo.
Manifesto per la soppressione dei partiti politici.
Simone Weil,
Castelvecchi

Quello che non ti aspetti. Francesco Facchinetti, Domenico Liggeri.
Un libro fresco, scritto a quattro mani da Domenico Liggeri e dj Francesco, una biografia, ma anche uno spaccato interessante sulla vita ed i sentimenti di un giovane di oggi.
Il pane di ieri.
Enzo Bianchi, Einaudi
Un libro da leggere con calma, pronti a chiudere spesso le pagine per riflettere, pensare, meditare. Bianchi è un grande teologo, ma qui parla delle sue memorie, in una famiglia contadina delle Langhe.
Il pensiero meridiano.
Franco Cassano, Laterza
Un libro di ricchezza ed intelligenza più unica che rara. Il tema centrale è: il sud, cioè il meridione d'Italia, ma non solo, come soggetto del pensiero. Riscoprire il senso dell'autonomia partendo dal pensiero, dal confronto, non dalle stupide imitazioni di qualcosa d'altro. FONDAMENTALE per chiunque volesse fare politica in Sicilia, o semplicemente viverc
In classe come al fronte.
di Noelle de Smet, Quodlibet
Nudità

di Giorgio Agamben.
Nottetempo
Agamben continua a raccogliere le sue riflessioni sul mondo contemporaneo, ed è uno dei pochi intellettuali ad offrire chiavi di leture utili per il nostro presente, libere da schemi ormai sorpassati, troppo legati ad una visione economicista dell'individuo. Stupendo il pensiero che contemporaneo è chi non aderisce al suo tempo, chi sa mantenervi un distacco.
Fedro
di Platone.
Fondazione Valla
I dialoghi di Platone sono sempre chiari, brevi. In questo Socrate e Fedro discutono dell'amore, dell'anima, della verità, come se tutto ciò servisse solo a trascorrere bene un caldo pomeriggio, all'ombra di un platano. "Caro Pan e tutti voi altri dei che siete in questo luogo, concedetemi la bellezza interiore, e i beni esteriori che possiedo siano in accordo con quelli interiori. Che io consideri ricco il saggio e che io possieda tanto oro quanto non potrebbe prenderne e portarne con sé altri che il temperante". Dobbiamo chiedere ancora qualcos'altro, Fedro? Mi sembra di aver pregato a sufficienza.
La strada
di Cormac McCarthy.
Einaudi 
Un libro pieno di angoscia: un padre ed un figlio, ancora bambino, sulla terra devastata, come sopravvissuti. Scritto con il rigore e l'essenzialità di McCarthy, per riflettere sulla condizione umana oggi. Sui buoni ed i cattivi, sul fatto che ci sembrano eterne cose che non lo sono affatto. Ricorda, per certi versi, Cecità, di Saramago, ma con una profondità del dolore più intensa, e minore complessità nei personaggi. E' molto bella la figura del bimbo che, nella desolazione generale, si sente responsabile degli altri, cioè del mondo e del suo futuro.
Il giardino perduto.
di Helen Humphreys. Playground
Un vero capolavoro, un libro che parla d'amore e perdita, attraverso una scrittura chiara e poetica, personaggi fragili e complessi, ma anche profondi. Da leggere assolutamente.
L'eredità di Eszter
di Sandor Marai. Adelphi 
Marai è un grande romanziere, ed ancora una volta (intendo dopo Braci), costruisce una bella storia di passione, sentimenti e umanità. Il tono è quello tipico di Marai, venato di malinconia e la lucidità, la scrittura chiara ed asciutta. "Gli amori infelici non muoiono mai".
Le porte regali,
di Pavel Florenskji, Adelphi
Il confine tra visibile ed invisibile esiste, Florenskji c'è stato, e vuole portarci. Un genio che mescola l'arte, Dio, la scienza...
My beautiful,

di John Berger. Bruno Mondadori
"Qui la bellezza non è quel che vi piace contemplare, ma ciò da cui volete essere guardati.
La terra più del paradiso,
di Roberta Dapunt. Einaudi
Credo nelle anime sante,
nella loro indipendenza conquistata sui sensi di una preghiera.
Credo nel lamento di un uomo in agonia,
inaccessibile silenzio degli ultimi istanti in una vita.
Credo nel lavaggio del suo corpo fermo,
nel suo vestito a festa e nell'incrocio delle mani, testimoni di un battesimo confidato.[...]
Credo nei miserabili che annegano alle porte d'Italia.
Credo in quelli che rimangono e il giorno dopo chiamiamo clandestini.
Credo nelle loro bambine vendute ai nostri piaceri, nella loro tristezza che sorride vittima di un rossetto ingrato.
Credo negli angeli senza ali,
in quelli che a piedi nudi camminano dentro a una fede.
[...]
Credo nella verità delle madri e del loro amore.
Credo nella miseria e nell'umiltà di questi versi.
Credo nella bellezza
e qui conviene fermarmi.

Consigli a un giovane ribelle,
di C. Hitchens
"potremmo esprimere la cosa dicendo che della condizione umana fanno parte inevitabilmente l'ingiustizia e l'irrazionalità, ma anche le forze che vi si oppongono". Ecco, in forma di lettere, un messaggio ai giovani contro il conformismo di ogni genere, ironico, illuministico, attuale. Il suo limite, è che irrimidiabilmente inglese, e sembra sempre in posa e con le pieghe a posto, anche quando deve ribellarsi.
Sardinia blues. Di Flavio Soriga

un bel romanzo, veloce nei ritmi e nello stile, gradevole, anche se con qualche ingenuità narrativa (un pò troppo autobiografismo, qualche passaggio retorico...). Interessante il tema dell'isolanità sarda letta con un misto di marginalità ma anche di identità mediterranea.
Una felicità paradossale.
Di Gilles Lipovetsky.
Quale è il rapporto tra l'uomo di oggi e le merci? E' il loro possesso a renderci felici? Ed è proprio vero che nella nostra società il valore dei beni rappresenta una misura di benessere? Un'analisi molto moderna del consumismo attuale, al di fuori dei soliti schemi, senza demonizzare i desideri umani o sognare un passato inattuale. Un esame attento del capitalismo di oggi, in cui il rapporto tra uomo e consumo coinvolge componenti più profonde della psiche e influisce inevitabilmente sul nostro modo di essere cittadini.
The Believer. 
Il meglio di una delle più interessanti riviste culturali statunitensi, con interventi di Zizek, Don de Lillo, Lethem, ed altri. Per chi non tollera le soste della mente, gli ambienti chiusi, e vuole essere avanti, guardare il mondo, far respirare il pensiero.
Mistica d'amore. di alda Merini
Versi di Alda Merini dedicati a Maria, Gesù S. Francesco. Magari un po' di maniera, ma con la bravura di sempre di Alda Merini nell'uso delle parole. "E così nascono i libri, nell'amore, e così nascono i libri che nessuno legge mai, e così il libro prima di nascere Dio lo deposita in te come una manciata di fango che diventa luce..." E' Alda Merini, il più grande poeta italiano vivente, che sfida la materia della fede, e ne escono cose bellissime e meno belle, ma sempre piene dell'incanto della parola e della visione.
Il calore del sangue.
Di Irene Nemirovsky.
Nella campagna francese si intrecciano le vicende dei personaggi di questo libro, in cui piano piano si svela l'illusorietà del quadro di perfezione che gli uomini a volte vorrebbero dare. Una bella storia, ben scritta, sulle passioni e sul rapporto tra giovinezza e vecchiaia.
Domani niente scuola 
Di Andrea Bajani, Einaudi
L'autore ha seguito tre scolaresche in gita, documentando da vicino il mondo di questi giovani, con spontaneità, senza pretendere di trovare conferma a tesi moralistiche o sociologiche. Un libro divertente, scritto con ironia, magari ammiccando un po' troppo al "giovanilismo", ma decisamente da leggere.
La violenza invisibile.
Di Slavoj Zizek.
Uno dei più originali pensatori dell'Europa contemporanea, in un libro che vuole dimostrare quanto sia presente una violenza "oggettiva" e "sistemica", la violenza che si impadronisce del nostro immaginario, diventa prassi attraverso l'invasione del simbolico, del linguaggio.
Credere nel vuoto.
Di Philippe Petit, Bollati Boringhieri
L'autore che ha detto: "Non c'è che il superfluo che m'incanti" e "I limiti esistono solo nell'anima di chi è a corto di sogni...Ritengo che la frusta sia necessaria, a condizione che a maneggiarla sia l'allievo, non il maestro". Il funambolo che ha steso un filo tra le torri gemelle e lo ha percorso.
Cani selvaggi
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Di Helen Humphreys, Playground
«I cani selvaggi si aggirano per i campi estivi appena fuori città. Hanno occhi che lampeggiano, stelle brillanti nei boschi di notte, e sfrecciano come fiamme sull'erba secca al limite del centro abitato, in cerca di qualcosa da uccidere e mangiare. L'amore è come quei cani selvaggi.
Il futuro non è più quello di una volta
Di Mark Strand, Minimum Fax.
Forse il miglior poeta americano vivente:
"Niente ti dirà
dove sei
Ogni attimo è un posto
dove non sei mai stato...
Perfino così tardi avviene:
l'amore cher arriva, la luce che viene..."
A scuola di libertà.
Di Luigina Mortari, Raffaello Cortina
Un bel libro in cui l'autrice sviluppa una riflessione sull'importanza di educare al pensiero, all'attività di pensare. Prima di ogni conoscenza, la Mortari individua nella riflessione, nell'indagine sia sulle verità scientifiche che su quelle etiche ed estetiche, il vero compito dell'istruzione.
Naufragio con spettatore
Di Hans Blumenberg, il Mulino.
L'autore parte dall'immagine presente nel secondo libro del De Rerum Natura di Lucrezio: un uomo osserva un naufragio dalla riva, è il saggio, distaccato dal turbine del mondo e della natura. Attore o spettatore, quale è il ruolo migliore? Azione o contemplazione? In cosa consiste il valore dell'uomo? Un percorso in tutta la cultura occidentale ed una splendida appendice sul significato della metafora come campo del pensiero "inconcettuale".
L'amico
Di Giorgio Agamben, Nottetempo
Che cosa è l'amicizia? Il piacere di sentire la vita esistere in un modo diverso da noi ma vicino a noi. L'amicizia, letta a partire dalle parole di Aristotele, ma anche con un sguardo alla "politica", per capire che c'è una differenza tra vivere in comunità e vivere insieme. Minilibro quasi introvabile, regalo perfetto, solo per chi avverte la differenza tra il pensare ed il pensare con dolcezza.
L'essere abbandonato.
Di Jean Luc Nancy, Quodlibet
Nancy è uno dei pochi filosofi contemporanei che ha il coraggio di affrontare il tema dell'essere. In una conversazione ideale con Heidegger e Nietzsche Nancy conduce ad una nuova prospettiva dell'essere, che ha nell'abbandono la sua reale origine. L'identità e l'esistenza assumono una prospettiva finita, una singolarità in cui il "femminile" gioca un ruolo fondante.
Il nemico
Di Ge Fei, Neri Pozza
Una storia misteriosa, che ruota attorno al tema del male che incombe sugli uomini, come una forza inspiegabile. Il nemico è fuori, lontano, o molto vicino? Una riflessione sul senso della vita, ma anche sulla forza dell'amore. E tutto in mezzo a descrizioni della natura molto belle, una scrittura precisa ed essenziale, due personaggi profondissimi, un amore silenzioso e fortissimo
Elogio del conflitto
Di Miguel Benasayag, Feltrinelli.
Il conflitto come elemento della vita umana. Il problema non è eliminarlo, ma stabilirne i limiti, sapere riconoscere quando il conflitto è vitale, quando si trasforma in sterile annullamento dell'altro. (Ma Eraclito diceva proprio qualcosa del genere, qualche millennio fa... magari lo rileggiamo)
Cosmopolis
Di Don De Lillo, Einaudi
Un romanzo dalla velocità impressionante. Sovrapposizioni continue di piani, l'atmosfera della metropoli newyorkese trasportata sulla pagina. Non sarà il miglior romanzo di De Lillo, ma per liberarsi dai fumi della saggistica o da romanticherie a lieto fine è abbastanza adeguato.
Non lasciarmi 
Di Kazuo Ishiguro, Einaudi.
Un romanzo tenero e attuale, una storia che concila ricchezza di sensazioni, pensieri, emozioni, con la capacità di riflettere sul mondo, sull'oggi. Ancora una volta la letteratura trova le metafore del presente. Infatti il romanzo racconta racconta la storia di una lunga amicizia fra tre ragazzi (due donne ed un uomo), e traccia tutte le possibili sfumature esistenti nelle relazioni tra giovani, ma tutto questo è ambientato in un mondo paradossale, in cui la vita può essere ridotta a mera esistenza fisica. Un modo per riflettere sulla clonazione, sulla scienza, sull'anima e la vita.
Trilogia della città di K..
Di Agota Kristof, Einaudi.
Un libro duro, nei contenuti, dominato dalla percezione del dolore del mondo, attraversato da tutti i mali del novecento (guerra, dittatura), splendido nella scrittura, irresistibile. La Kristof usa soltanto le parole necessarie a raccontare i fatti, e là dentro c'è il cuore degli uomini. La solitudine regna incontrastata sulla vita e sulla morte, ma la redenzione è (a mio parere) nella disperata necessità di avere un doppio, di immaginare, di scrivere.
La filosofia come modo di vivere.
Di Pierre Hadot, Einaudi.
Hadot è un grandissimo studioso di filosofia antica, ma è soprattutto un uomo di profonda cultura. Questo libro raccoglie alcuni dialoghi tra Hadot e altri studiosi, quindi ha la forma leggera della conversazione, e ruota attorno ad un tema: la filosofia non è tanto una disciplina quanto un modo di affrontare la vita. Occorrerebbe leggere i filosofi non tanto alla ricerca di sistemi totalizzanti e compiuti, ma per cogliere la loro disposizione verso il mondo, la meraviglia della natura, del bello.
Chi ha paura muore ogni giorno
Di Giuseppe Ayala, Mondadori.
Le memorie di Giuseppe Ayala sul periodo in cui lavorò con Falcone e Borsellino, un ritratto molto interessante e commovente, davvero per non dimenticare. Ci restituisce il clima di quegli anni, che per molti di noi sono stati gli anni della formazione politica e civile...e ci trasmette anche l'importanza dei legami umani dietro ogni grande battaglia e rivoluzione.
Firmino.
Di Sam Savage, Einaudi
Nutrirsi di libri. E' quello che fà il protagonsta di questo libro, alter ego di molti di noi, che con i libri hanno un rapporto così totale e fisico da considerarli cibo. Leggero, divertente, tanto simpatico ed anche un pò malinconico, per tutti quelli che non sanno cosa si perdono... Rettifico, simpatico ma noiosissimo, come tutti i libri che devono divertire a tutti i costi. Buono per la spiaggia, 15 minuti, poi regalatelo.
Dibattito sulla laicità.
Di Giuseppe Savagnone, LDC
Un libro chiaro sul tema che oggi viene usato strumentalmente da destra ed ideologicamente da sinistra. Savagnone definisce la laicità come coscienza di una mancanza, di un "non essere" che dispone alla presenza dell'a
ltro, all'atteggiamento di ricerca e cammino, senza cedere però al relativismo di chi nega la prospettiva della verità. Il laico quindi come colui che cerca la verità, senza negare ad alcuno la legittimità di un cammino.
Molto interessante il fatto che la laicità venga vista sotto tre aspetti: la laicità dello stato nei confronti delle culture e delle confessioni, la laicità della chiesa nei confronti dello stato, la laicità nella chiesa.
Vista con granello di sabbia.
Di Wislawa Szymborska, Adelphi.
Poesie stupende, ironiche e profonde, nelle quali senti l'aria libera del pensiero, la serenità del sorriso, la comprensione verso l'uomo e le sue debolezze, ma anche passione per la parola e la cultura.
Camilla che odiava la politica
Di Luigi Garlando, Rizzoli.
Un libro per ragazzi, splendido, buono anche per gli adulti, emozionante, un modo per spiegare cosa dovrebbe essere davvero la politica. Una storia attuale, ricca di spunti concreti, con un pizzico di tono da fiaba, ed anche il lieto fine, almeno nei libri...
L’eleganza faziosa.
Di Paola Colaiacomo, Marsilio editore
Un libro su Pier Paolo Pasolini, su come la sua letteratura ed il suo cinema abbiano saputo individuare il tema del corpo nella relazione con il mondo contemporaneo, in cui si analizza in modo particolare il rapporto tra il vestito e la personalità dei personaggi, letterari e cinematografici. Il vestito quindi non come puro ornamento, ma come elemento di comunicazione ed individuazione…
Lezioni private.
Di Hélène Grimaude, Bollati Boringhieri.
Una grande pianista, famosa anche per la sua passione per i lupi, scrive il racconto del suo viaggio in Italia, alla ricerca di molte cose, o di una sola... magari un pò enfatico, ma bello: "un buon allievo è un funambolo del'istante"
Tu più di chiunque altro.
Di Miranda July, Feltrinelli 
Per chi ama i racconti. Miranda July crea storie asciutte come Carver ma leggere ed un pò paradossali. si sente il soffio del contemporaneo, nei tempi, nei sentimenti, da provare. Le storie restano sempre un pò sospese, ma non è nella trama o nel finale che sta la bellezza di questi racconti, bensì nell'atmosfera, in quella specie di aura che avvolge i personaggi, così fragili e così folli.
Il tunnel delle multe.
Di Maurizio Ferraris, Einaudi.
Ferraris continua nell'opera di costituzione di una ontologia della vita moderna, con una serie di brevissime riflessioni su oggetti o fenomeni di uso quotidiano, cercando di dimostrare quanto sia rilevante la socialità degli oggetti, sia materiali che immateriali, nella nostra esperienza concreta. Leggero, non spaventarsi delle apparenze. Ottimo esempio di come Derrida, Foucault e compagnia parlassero di noi, e non di altri.